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Centro di riferimento per la diagnosi e la terapia del deficit di ormone della crescita GH

Centro di riferimento per la diagnosi e la terapia del deficit di ormone della crescita GH

L’approccio diagnostico nei confronti di un bambino con iperaccrescimento/alta statura può essere sintetizzato come in figura 1. La presentazione clinica del GHD dipende dall’età di insorgenza del difetto e dalla presenza di altri deficit ipofisari associati. L’elenco di tali soggetti potrà essere richiesto a società Laboratorio analisi Zaffino Srl, quale Titolare del trattamento con le modalità indicate nell’apposita sezione “Diritti dell’interessato”. I Suoi dati personali, nell’ambito del servizio di refertazione online, non saranno in alcun modo diffusi, nel rispetto della normativa vigente. I dati personali saranno trattati attraverso procedure dirette a garantire la sicurezza e la riservatezza.

  • Nei casi in cui sia l’intervento chirurgico che l’approccio farmacologico non siano risolutivi, la radiochirurgia stereotassica può rappresentare una valida alternativa.
  • Le diagnosi di gigantismo e acromegalia possono essere fatte attraverso i risultati della analisi del sangue o quelli di esami per immagini.
  • La ghiandola pituitaria è un organo che si trova alla base del cervello al centro della base del cranio.
  • Anche un eccessivo consumo di alcol e la scarsa attività fisica possono aumentare i tassi di estrogeni e di insulina.

Il legame tra la pillola e il rischio di tumore mammario è difficile da dimostrare, a causa delle diverse formulazioni e dosaggi di questo tipo di farmaci in continua evoluzione nel tempo. Gli studi al riguardo hanno tuttavia osservato un modesto aumento del rischio di tumore al seno per le donne che assumono la pillola rispetto a chi non ne fa uso. In proporzione alla durata del trattamento e ad altri fattori di rischio, l’uso prolungato della pillola è associato a un leggero aumento del rischio di tumore al seno e alla cervice uterina, ma anche a un effetto protettivo contro i tumori colorettali, dell’ovaio e dell’endometrio. Partendo dall’osservazione che alcuni ormoni favoriscono lo sviluppo dei tumori, i ricercatori hanno nel tempo messo a punto molecole che contrastano l’azione ormonale. Un esempio è il tamoxifene, un anti-estrogeno che mima in parte l’azione degli estrogeni stessi, ottenendo però l’effetto opposto, cioè di proteggere dal tumore del seno e dalle sue ricadute. In alcuni tipi di tumore sensibili agli ormoni, come quello del seno o della prostata, il trattamento con antagonisti degli ormoni stessi è quindi un caposaldo della profilassi e della cura.

GH – L’ Ormone della Crescita

Al contrario, un cambiamento di percentile della curva di crescita verso un percentile più basso, è meritevole di particolare con attenzione e per questo motivo è importante misurare ripetutamente le altezze del bambino nel tempo. Nel caso in cui, invece, un incremento della produzione dell’ormone della crescita avvenga in età adulta, si parla di acromegalia. Sulla base dei dati attuali è improbabile che la somatropina sia responsabile di questa patologia. Il trattamento con l’ormone della crescita non è associato ad un aumento delle recidive nei pazienti con completa remissione di tumori o di patologie maligne. Nonostante questo, i pazienti che hanno ottenuto una completa remissione da patologie maligne devono essere controllati accuratamente per escludere recidive prima di iniziare la terapia con Norditropin. L’ormonoterapia può essere somministrata prima, durante o dopo la chirurgia, radioterapia o brachiterapia (rispettivamente neoadiuvante, concomitante e adiuvante).

  • Il PRP è stato usato per trattare gli atleti professionisti con lesioni sportive comuni come i muscoli flessori della coscia e lesioni quadricipitali  con risultati promettenti sulle tempistiche di recupero.
  • Per quanto attiene il tono dell’umore, si osserva una minor aggressività ma una maggior instabilità.
  • La mancanza di ormone della crescita, condizione peraltro rara rispetto alle forme più frequenti di bassa statura, si caratterizza per un ridotto accrescimento staturale nei bambini.
  • Non è possibile predire con certezza quanto diventerà alto un bambino/a, ma si può calcolare quanto potrà ancora crescere in base alla progressione della maturazione scheletrica.

La Endocrine Society ha pubblicato un testo guida (vedi Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism) per la somministrazione dell’ormone della crescita agli adulti. L’ormone deve essere somministrato solamente a coloro che soffrono di deficit di questo elemento. Il trattamento tramite GH apporta benefici principalmente ai pazienti con gravi anormalità cliniche e biochimiche. Bisogna iniziare la cura con dosaggi bassi, che vanno incrementati secondo la risposta clinica, gli effetti collaterali e i livelli di IGF-1. I principali effetti collaterali sono la insulino-resistenza e la sindrome del tunnel carpale, ma il GH può anche accelerare lo sviluppo di un tumore in coloro che già soffrono di tale malattia in fase inizialissima. A seconda della provenienza del farmaco, il trattamento costa dai 100 ai 2000 dollari al mese, cifra che va al di là del budget di molti.

TECNOLOGIE AVANZATE PER DIAGNOSI ACCURATE

Team si fa carico di sviluppare stretagie sia per la fase preoperatoria che per la gestione postoperatoria di tutte le sindromi ormonali partendo da un’analisi dei bisogni individuali del paziente. Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Gli ormoni sono molecole prodotte nell’organismo da ghiandole appartenenti al sistema endocrino. Regolano l’attività di organi specifici che raggiungono attraverso il circolo sanguigno anche in aree distanti da quella in cui sono stati prodotti.

  • Il principale bersaglio di SRY è oggi ritenuto essere SOX9 (17q24.3-q25.1), gene che gioca un ruolo chiave nello sviluppo testicolare e viene espresso con modalità distintamente dimorfica nel corso dell’intera gonado-genesi sesso-specifica.
  • I lipidi sono facilmente immagazzinati nell’organismo ed i trigliceridi servono come sorgente di energia.
  • Sia in questa fase che in età adulta il GH svolge importanti funzioni, non più legate all’accrescimento, ma al mantenimento dell’integrità dell’organismo e al raggiungimento del picco di massa ossea.
  • Esso ha una struttura uguale a quella umana e un livello di sicurezza terapeutica molto elevato.

Nonostante le difficoltà di valutare il comportamento e gli esiti, una crescente evidenza suggerisce che la scarsa aderenza è abbastanza comune tra le persone (bambini e adulti) che assumono GH, con adesione stimata tra il 36% e il 49% durante l’intervallo fra due visite di controllo. Il principale scopo di un autoiniettore è quello di rendere l’esperienza della terapia il più possibile confortevole https://metenolonapillole.com/product/mesterlone-proviron-hilma-biocare/ per il paziente, contribuendo a migliorare l’aderenza e, di conseguenza, limitare il più possibile i casi di fallimento della terapia. In conseguenza della terapia può svilupparsi iperinsulinemia, ma non diabete mellito, anche se i bambini con condizioni che possono favorire l’insulino-resistenza dovrebbero essere monitorati per evidenziare un’eventuale intolleranza al glucosio.

Per il pediatra: cosa fare di fronte a un bambino con bassa statura

Tuttavia, mentre rimane una notevole incertezza circa l’entità del miglioramento, una buona aderenza può aiutare a contenere i costi traendo il massimo vantaggio sulla salute dei pazienti e sulla loro qualità di vita. Vari fattori emozionali e culturali relativi sia all’ambito familiare che più in generale al contesto sociale e, talvolta, persino sanitario, determinano troppo spesso una ridotta aderenza alla terapia proposta. La ridotta aderenza non soltanto peggiora la risposta clinica alla terapia ma aumenta anche aumenta i costi  globali della cura. Negli Stati Uniti di tutte le ammissioni in ospedale di soggetti adulti, dal 33 al 69% sono dovute alla scarsa aderenza alle prescrizioni, con un costo complessivo di 100 miliardi di dollari ogni anno. Il termine “aderenza” è preferibile a quello importato di “compliance”, perché quest’ultimo suggerisce che il paziente segue passivamente gli ordine del medico e che il piano di trattamento non è basato su una “alleanza terapeutica” o su una specie di contratto fra paziente (o famiglia del paziente) e medico. Per migliorare l’aderenza al regime terapeutico è necessario che tutti gli operatori sanitari motivino adeguatamente il paziente, enfatizzando l’importanza della terapia per raggiungere gli obiettivi desiderati.

C’è molto da capire e da fare ancora, tanto da chiedersi se tutto questo lavoro sia così giustificato per affrontare una questione che non sempre assume le caratteristiche di una vera patologia. Dobbiamo, insomma, considerare la bassa statura come una sorta di malattia da trattare con medicinali? Pensare al destino di Giulio Cesare, Napoleone, Renato Rascel può essere un punto di partenza per qualche riflessione nel rapporto tra statura e successo. La corsa alla prestanza, insieme alla corsa a qualche profitto in più, tende quindi ad allargare l’area dei consumi del GH verso nuove applicazioni. In Italia la spesa per acquistare questo ormone è tra le prime venti voci del bilancio per l’acquisto di farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Il tutto è finalizzato alla riduzione dell’elevata mortalità associata all’acromegalia (5). L’intervento chirurgico per l’adenoma ipofisario è il trattamento di elezione per l’acromegalia ed è quello che permette di ottenere il migliore outcome sui sintomi, sulle comorbidità e sulla qualità di vita del paziente (1-3). “Questa proposta di Legge non costa nulla allo Stato, ma può portare molto ai cittadini e per questo non possiamo che augurare che venga approvata velocemente”, commenta Ilaria Ciancaleoni Bartoli, Direttore di Osservatorio Malattie Rare-OMaR. “Sappiamo benissimo che ogni giorno c’è una ‘giornata di qualcosa’ e capiamo che ad alcuni possa sfuggirne l’utilità, ma non a chi lavora nella comunicazione come noi.

L’utilizzo di ormone della crescita a fini terapeutici è spesso correlato a differenti effetti collaterali, la cui gravità dipende fortemente dall’approccio terapeutico e dagli schemi posologici utilizzati. Pazienti adulti sottoposti a terapia spesso lamentano ritenzione idrica, edema periferico, artralgia, mialgia e parestesia che fortunatamente regrediseo spontaneamente o dopo adeguamento della dose. Tuttavia a destar maggiore preoccupazione dal punto di vista clinico sono gli effetti collaterali a carico del sistema endocrino con l’incidenza seppur rara di diabete, del sistema nervoso con la comparsa di parestesie e cefelaee, e del sistema emopoioetico potenzialmente esposto al rischio di leucemie. Più frequenti sono invece le reazioni avverse locali, legate alla modalità di somministrazione, spesso causa di rossori, piccoli ematomi e lipoatrofia. Tutti i suddetti effetti collaterali sembrano presentarsi con maggior incidenza e gravità negli utilizzatori di ormone della crescita a fini dopanti.

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